ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Georgia, Mosca insiste: zone cuscinetto nei nodi strategici. Sarkozy telefona a Medvedev

Lettura in corso:

Georgia, Mosca insiste: zone cuscinetto nei nodi strategici. Sarkozy telefona a Medvedev

Dimensioni di testo Aa Aa

Manifestanti georgiani contro militari russi: si sposta attorno alla città portuale di Poti, il braccio di ferro tra Mosca e Tiblisi. La Russia non intende rinunciare al controllo della zona, strategica per l’esportazione del greggio in transito in Georgia, nonostante le ripetute e insistenti richieste occidentali.

L’interpretazione russa degli accordi di cessate il fuoco, inoltre, prevede anche la costituzione di zone di sicurezza attorno ai confini di Abkhazia e Ossezia del Sud.

Mentre è imminente l’arrivo davanti alle coste georgiane della prima delle navi da guerra Usa, cariche anche di aiuti umanitari, la Russia protesta per il rafforzamento della presenza della Nato nel Mar Nero.

Ieri sono tornati a sentirsi il presidente francese Sarkozy e l’omologo russo Medvedev. In un colloquio telefonico i due hanno definito “un fatto positivo” il ritiro russo. Sarkozy ha insistito per un ritiro anche da Poti e da Senaki.

In questa ultima città i soldati georgiani hanno ripreso il controllo di una loro base, che era stata occupata dai russi.

Ingenti i danni materiali alla struttura. Le autorità militari georgiane hanno isolato l’area, avviando la ricerca per l’eventuale presenza di mine.