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Militanti occidentali arrivano in barca a Gaza, trasportano protesi e palloni

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Militanti occidentali arrivano in barca a Gaza, trasportano protesi e palloni

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Dopo un lungo viaggio e l’iniziale opposizione di Israele due imbarcazioni con una quarantina di militanti filopalestinesi di numerosi Paesi sono arrivate a Gaza.

Partiti dalla Grecia i militanti, a bordo di “Free Gaza” e “Liberty”, hanno raggiunto la Striscia di Gaza, che si trova da mesi sotto il blocco israeliano, accolti dagli abitanti in festa, molti di questi si sono avvicinati con le loro imbarcazioni.

“L’arrivo di queste imbarcazioni”, ha detto un portavoce di Hamas, il movimento che oltre un anno fa prese il controllo della Striscia di Gaza, “non significa che infrangeranno il blocco, ma che ci sono degli occidentali contrari all’assedio di Gaza. E’ un modo per far pressione sull’occupazione e l’assedio”.

Dopo aver chiesto ai militanti, in un primo momento, di non avvicinarsi alle coste Israele ha cambiato idea. “Il governo israeliano ha deciso di permettere a queste due imbarcazioni di arrivare a Gaza. Abbiamo voluto evitare una dimostrazione per attirare l’attenzione dei media che stavano pianificando in acque alte”, ha detto un portavoce del governo israeliano.

I militanti, difensori dei diritti umani, giornalisti medici, tra cui la cognata di Tony Blair, rappresentante del Quartetto per il Medio Oriente, hanno trasportato protesi acustiche e palloni per i bambini di Gaza.