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Joseph Biden, un mediatore al servizio del cambiamento targato Obama

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Joseph Biden, un mediatore al servizio del cambiamento targato Obama

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Cattolico di origini irlandesi, figlio di un rivenditore di automobili, Joseph Biden non è ricco come molti suoi colleghi senatori e ama farlo rimarcare.

Eletto per la prima volta al senato degli Stati Uniti nel 1972, ad appena trent’anni, porta in dote il valore aggiunto della sua appartenenza alla middle class americana, oltre a quello della sua esperienza come politico.

“La politica estera è il punto debole di Obama, ma è anche il punto di forza di Biden – sostiene un analista – Inoltre Biden è quel tipo di politico democratico che piace ai lavoratori bianchi, cioè a quell’elettorato che Obama non è ancora riuscito a conquistare”.

Presidente della prestigiosa commissione affari esteri, Joseph Biden è considerato uno specialista delle relazioni internazionali. Non stupisce che, in occasione della crisi nel Caucaso, sia stato inviato in Georgia, dietro invito del presidente Saakashvili, prima ancora della visita del segretario di stato Condoleezza Rice.

Le sue capacità come mediatore, il suo talento nello stringere accordi di tipo bipartisan, tracciano il profilo di un politico avvezzo al negoziato, ma anche pronto a critiche feroci, come quelle rivolte alla Casa Bianca di Bush sulla politica in Medio Oriente.

Sempre sfortunati, invece i suoi tentativi di mirare alla presidenza, prima nell’88 e poi nuovamente quest’anno, quando i modesti risultati conseguiti nelle primarie in Iowa lo hanno convinto a farsi da parte.