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Alla base di Senaki sventola la bandiera georgiana, i soldati di Tbilisi tornano a Gori

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Alla base di Senaki sventola la bandiera georgiana, i soldati di Tbilisi tornano a Gori

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Via i soldati di Mosca quelli georgiani riprendono poco a poco il controllo delle aree occupate dai russi. La bandiera georgiana è tornata a sventolare alla base di Senaki, oltre cento chilometri dall’Ossezia del sud e una cinquantina dall’Abkhazia, l’altra regione separatista. I soldati russi l’avevano occupata una decina di giorni fa, hanno distrutto tutto, le porte sono state divelte, i vetri infranti, gli armadi svuotati e sfasciati.

A Gori, il principale teatro del conflitto, i soldati georgiani pattugliano le strade, ma migliaia di abitanti sono fuggiti nei giorni scorsi e Gori si è trasformata in una città-fantasma.

Il mercato ora è tornato ad animarsi. “Nel mio villaggio, Kurta, non c‘è più nessuno, lo distrutto. Dicono che Kurta farà parte della Russia. E’ una cosa che mi fa molta paura”, ha detto un rifugiato.

Molte strade della città sono state chiuse per permettere agli artificieri di liberarle dalle mine.