ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Washington smentisce Mosca: forze russe ancora in Georgia

Lettura in corso:

Washington smentisce Mosca: forze russe ancora in Georgia

Dimensioni di testo Aa Aa

Ritiro si, ma da vincitori. E con il sorriso sulle labbra. Se ne sono andati così i militari russi da Gori, la città che diede i natali a Joseph Stalin. Un ultimo sfoggio di potenza da parte delle forze che in pochi giorni hanno spento le ambizioni di Tbilisi di riprendersi con la forza il controllo sull’Ossezia del sud.

Il ministro della difesa russo afferma che il ritiro dalla Georgia è stato completato. Ma il governo di Tbilisi ha confermato solamente il ritiro dalle città occupate nei giorni scorsi e non dall’insieme del suo territorio.

A contraddire le affermazioni del Cremlino è anche la Casa Bianca, che accusa Mosca di non rispettare gli impegni assunti nel trattato di pace mediato dalla Francia di Nicolas Sarkozy.

“Il presidente Bush ha parlato per telefono con il presidente Sarkozy per discutere della situazione in Georgia. Entrambi concordano sul fatto che la Russia non sta rispettando gli accordi e ritengono che debba farlo immediatamente”.

Washington punta il dito contro la cosiddetta zona cuscinetto, una frangia di terra che si estende per sedici chilometri in Ossezia del Sud, dove Mosca ha intenzione di mantenere le sue forze di pace, circa 500 uomini, provocando naturalmente l’irritazione del governo georgiano.

Intanto, il parlamento dell’Ossezia del sud ha chiesto formalmente al presidente russo, Dmitry Medviedev, e alla comunità internazionale, di riconoscere la propria indipendenza da Tbilisi.

Una richiesta che si inserisce in un clima di forte tensione tra Mosca e la Nato, dopo che il Cremlino ha annunciato il congelamento della sua cooperazione con l’Alleanza atlantica.