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Il parlamento eleggerà il nuovo presidente il 6 settembre, resta grave la crisi di governo

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Il parlamento eleggerà il nuovo presidente il 6 settembre, resta grave la crisi di governo

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Sarà il 6 settembre il giorno della scelta del successore di Pervez Musharraf. Lo nominerà il parlamento, nel mezzo di una grave instabilità politica.

Rinviata ancora la questione del reintegro dei giudici della corte costituzionale deposti da Musharraf, questione che divide il governo.

Nawaz Sharif, leader della lega musulmana, ha detto che dovranno essere riconfermati al loro posto mercoledì prossimo. Reintegro su cui esprime dubbi il partito del popolo pachistano del vedovo di Benazir Bhutto Ali Zardari.

Le dimissioni, lunedì scorso, di Musharraf, alleato chiave degli Stati Uniti nella lotta contro il terrorismo, hanno chiuso definitivamente una fase, quella in cui il potere militare prevaleva su quello civile.

Ma gli attentati di matrice islamista, che in un anno hanno fatto oltre mille morti, continuano a scuotere il Paese. Giovedì tre kamikaze si sono fatti esplodere davanti alla più importante fabbrica di armamenti del Paese.

Le vittime sono state oltre 70. L’azione è stata rivendicata dai taleban pachistani.