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Georgia: i costi della ricostruzione

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Georgia: i costi della ricostruzione

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Un miliardo e mezzo di euro. É il costo della ricostruzione calcolato dalle autorità georgiane. Il conto è stato presentato da Tiblisi all’agenzia statunitense per gli aiuti allo sviluppo. Il Fondo Fenice servirà a ricostruire le infrastrutture distrutte dai russi: ponti ferroviari, abitazioni private, strutture militari.

In attesa dei finanziamenti, arrivano gli aiuti. Alexander Stubb, capo degli osservatori dell’OSCE, ha visitato Gori. “Gli aiuti ci sono, purtroppo non è garantita la sicurezza”.

Gori è una città ferita, Tskhinvali, la capitale dell’Ossezia del Sud, la sua copia. La stessa disperata distruzione. L’alto commissario dell’Onu per i rifugiati, Antonio Guterres, visitandola, ne è rimasto impressionato. Alla popolazione non resta che chiedere aiuto.

“Non ho piú una casa, non ho un posto dove vivere. Quando piove, l’acqua entra dal tetto. Non ho piú niente”

L’Unione europea, che ha già stanziato un milione di euro per le prime necessità, ha deciso di finanziare con altri 5 milioni gli aiuti alle zone colpite. Sommati agli stanziamenti garantiti dagli Stati Uniti serviranno perfornire cibo, acqua, un tetto, coperte. Ma anche a organizzare corsi sui rischi causati dalle mine.