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Russa-Nato: i timori degli uni e degli altri


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Russa-Nato: i timori degli uni e degli altri

Quattro mesi fa l’allora presidente russo cantava vittoria: una decisione sulla candidatura di Ucraina e Georgia alla Nato era rimandata a fine anno viste le perplessità di alcuni stati membri, Francia e Germania in primis.

Per Putin è impensabile integrare Tbilisi e Kiev nell’Alleanza: sindrome d’accerchiamento a parte, le sue apprensioni hanno qualche fondamento: l’Unione Europea è alle porte della Russia, le basi Nato pure, e poi c‘è il famoso progetto di uno scudo missilistico-spaziale americano sul territorio polacco.

Dopo gli eventi degli scorsi giorni in Ossezia del Sud, e la condanna della Nato per la reazione di Mosca contro le forze georgiane definita “sproporzionata”, a risentirne è il già fragile rapporto Nato Russia.

Inoltre, se la Georgia avesse già fatto parte dell’Alleanza, i 26 membri avrebbero dovuto intervenire in sua difesa, come stabilito dalla clausola di solidarietà “tutti per uno uno per tutti”.

Per il presidente della commissione affari esteri del parlamento russo l’entrata della Georgia nella Nato “non permetterà di combattere meglio il terrorismo internazionale, o la proliferazione di armi nucleari, o le altre minacce e sfide che ci sono comuni.”

D’accordo sul fatto che la Russia sia andata troppo oltre in Georgia, i membri della Nato sono tutt’altro che unanimi sull’atteggiamento da adottare rispetto alla candidatura di Georgia e Ucraina. Alcuni membri occidentali sono piu’ preoccupati per la dipendenza energetica da Mosca che per la loro sicurezza. Mentre gli stati dell’Europa centro orientale guardano con apprensione al crescente nazionalismo russo e spingono per la rapida adesione di Georgia e Ucraina.

Per l’analista Masha Lipman, Kiev è decisa. “Penso pero’ che gli ultimi eventi in Georgia, dice, potrebbero far domandare al popolo e al governo ucraino se ne valga davvero la pena, dal momento che la Russia è potenzialmente in grado di destabilizzare l’Ucraina, e questo sarebbe disastroso per l’Europa”.

La Georgia sarà membro della Nato, ha detto venerdi’ scorso Angela Merkel; altri membri, Italia compresa, esitano, nessuno vuole passare per anti- russo, tanto piu’ Mosca punta a riconquistare lo status di potenza mondiale.

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