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Dubbi sul ritiro delle truppe russe dalla Georgia

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Dubbi sul ritiro delle truppe russe dalla Georgia

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Un carro armato russo che travolge auto della polizia georgiana. Segno che, sul ritiro effettivo dei militari russi, esistono dubbi. Le immagini sono state diffuse dalla tv georgiana, nel giorno in cui Mosca avrebbe dovuto richiamare in patria i suoi soldati. L’incidente è avvenuto a Igoeti, Georgia centrale, circa 45 chilometri dalla capitale Tiblisi.

I veritici russi hanno assicurato che il ritiro è iniziato, ma in diverse parti della Georgia, testimoni raccontano il contrario. Nonostante le pressioni di Stati Uniti e Francia, il Cremlino rifiuta di fornire una tabella di marcia precisa. Da Parigi, il ministro degli Esteri francese Bernard Kouchner ha ammonito: “Non vogliamo minacciarli, ma siamo seri – ha detto. C‘è un punto fermo e questo è il ritiro delle truppe”.

Oggi a Bruxelles i ministri degli Esteri della Nato si riuniscono per affermare il sostegno alla Georgia e per adottare una posizione comune in merito ai rapporti da tenere con la Russia. Il rappresentante permanente della Russia presso la Nato, Dmitri Rogozin, ha messo in guardia: “Se le decisioni del Consiglio della Nato non sono in linea con la realtà dei fatti, con la situazione nel Caucaso, non saremo in grado di mantenere la qualità e il programma del nostro rapporto con la Nato”.

Da Vienna, l’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa non ha trovato un accordo per inviare altri 100 osservatori supplementari in Georgia. Intanto, un segno di apertura arriva da Tiblisi, dove il presidente Saakashvili si dice pronto a negoziare con Mosca, ma solo in caso di ritiro immediato.