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Georgia: la Russia si ritira. Tiblisi vigila

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Georgia: la Russia si ritira. Tiblisi vigila

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Il ritiro è cominciato ma modalità e tempi restano indefiniti. Rispettosa degli accordi sottoscritti con Tiblisi sotto la mediazione dell’Unione europea, Mosca ha invertito la marcia dei carri armati, almeno di alcuni. Lentamente le truppe russe stanno lasciando Gori, la città georgiana celebre perchè vi nacque Stalin e divenuta simbolo della guerra.

L’annuncio del ritiro è stato dato dal vicecapo di stato maggiore russo, il generale Anatoly Nogovistyn.

“Oggi, in conformità con l’accordo di pace, le nostre truppe hanno iniziato il ritiro verso le posizioni occupate a partire dal 1999. La 58esima divisione sta facendo ritorno a Mosca”.

Secondo fonti del Pentagono peró la Russia avrebbe installato un numero imprecisato di missili in Ossezia del Sud, a corta gittata ma in grado di raggiungere Tiblisi. Notizia smentita da Mosca.

I tank russi si lasciano alle spalle uno scenario desolante. Gori è una città sventrata: palazzi bruciati, case distrutte o abbandonate, macerie ovunque. Ma i vertici militari russi hanno precisato di non aver mai bombardato la città natale di Stalin.

Versione contestata da Tiblisi. Tra polemiche e reciproche accuse è iniziata la fase postbellica.