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Mosca punta all'invio di altri uomini in Georgia "per mantenere la pace"

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Mosca punta all'invio di altri uomini in Georgia "per mantenere la pace"

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La discrepanza fra la situazione sul terreno in Georgia e gli impegni presi dalla Russia mantiene alta l’attenzione sul Paese del Caucaso e sulle sue regioni separatiste.

Il Presidente russo Dmitri Medvedev ha sottoscritto il cessate il fuoco mediato dalla Presidenza francese dell’Unione Europea. Ma le forze di Mosca mantengono il controllo del terreno. E le parole del ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov lasciano intendere che il Cremlino non lascerà presto la Georgia:

“Un numero ulteriore di osservatori, e ne serviranno molti, dovrà occuparsi della sicurezza per bloccare ogni possibile minaccia”.

Laddove il termine “osservatori” vale “peacekeeper”, ossia militari che, come già spiegato da Medvedev, non potranno che essere russi.

Il Presidente georgiano Mikhail Saakashvili, che oggi riceve a Tbilisi il Cancelliere tedesco Angela Merkel, dopo aver firmato il documento che sospende le operazioni militari è tornato all’attacco definendo i russi “i barbari del Ventunesimo secolo”.