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Tskhinvali distrutta e ormai città fantasma

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Tskhinvali distrutta e ormai città fantasma

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Ma parte della popolazione dell’Ossezia del Sud che appena una settimana fa aveva lasciato la regione per riparare in Osseia del Nord, nella Federazione Russa, ripercorre ora lo stesso tragitto per tornare alla proprie case. O a quel che ne resta.

Si calcola che i cinque giorni di guerra fra Georgia e Russia abbiano causato la fuga di circa cento diciotto mila persone. Cittadini che hanno lasciato principalmente l’Ossezia del Sud. Ma anche civili in fuga dall’Abkhazia, in parte interessata dai combattimenti. La ricostruzione procede intanto a ritmo serrato. Di pari passo con gli aiuti forniti da Mosca.

Ma su come gli aiuti vengono distribuiti e su quanto tutta la popolazione vi abbia accesso restano molte domande. I centri per rifugiati situati attorno alla capitale georgiana Tbilisi dispongono del minimo indispensabile. In gran parte risalgono agli anni Novanta e ospitano ancora persone che in vent’anni non hanno trovato miglior sistemazione.

Intanto dalla Germania ogni giorno decollano due voli diretti a Tbilisi carichi di generi alimentari e medicinali preparati dell’esercito statunitense.