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Calma irreale a Tiblisi

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Calma irreale a Tiblisi

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Regna una calma fragile a Tiblisi, le bandiere sono a mezz’asta, mentre i suoi cittadini cercano di riabituarsi alla routine quotidiana. L’accordo per la cessazione delle ostilità accettato in linea di principio dal Cremlino e dalla Georgia, suscita diversi dubbi presso i georgiani.

“Dobbiamo analizzarlo con attenzione- dice un giovane- Tutti questi accordi sono fatti per essere disattesi più tardi. Non dovremo accordare nessuna fiducia”

A qualche chilometro dalla capitale un campo profughi accoglie i primi sfollati che giungono dalla città di Gori. Stando all’Alto commissariato dellel Nazioni Unite sono quasi cento mila i profughi.

“Guardate cosa ci ha fatto Saakasvili – dice un’anziana – Vivemano tutti insieme. Certo c’erano anche dei problemi, ma vivevamo insieme. La mia casa aveva otto stanze, è stata distrutta”.

Le truppe russe continuano a bloccare l’ingresso di Gori, permettendo comunque l’arrivo degli aiuti umanitari.