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Saakashvili parla di "invasione" e chiede l'intervento dei politici internazionali

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Saakashvili parla di "invasione" e chiede l'intervento dei politici internazionali

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Una vera e propria invasione. Mikhail Saakashvili parla ai giornalisti e dà la sua versione dei fatti. In un’intervista a un canale televisivo britannico, con tanto di carta geografica alla mano, nel mezzo della notte, il Presidente georgiano accusa Mosca: “Quello che sta succedendo qui oggi è che a chilometri di distanza dalla zona di conflitto e molto vicino a Tiblisi, hanno colpito, hanno colpito l’aeroporto di Tiblisi”.

Saakashvili ha fatto appello ai politici, a partire del Presidente degli Stati Uniti George Bush, affinché agiscano per evitare l’avanzata di Mosca verso la capitale Tiblisi. Il Presidente georgiano ha richiamato i suoi militari per proteggere la capitale, affermando che il Paese è stato spaccato in due.

Saakashvili ha poi lanciato un ulteriore affondo contro il Cremlino: “Ogni volta che la Russia, in passato l’Unione Sovietica, ha attaccato, ha sempre detto che si trattava di una risposta. Dovremmo forse credere, allora, che Mosca sia stata attaccata dalla Cecoslovacchia, dall’Ungheria, dalla Finlandia nel ’39 – quando la Russia di Stalin cercò di annettere la Finlandia? Come no? La Russia – si auto-risponde sarcastico Saakashvili – non attacca mai per prima, agisce sempre in soccorso delle minoranze o viene attaccata da piccole nazioni vicine”.