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Bye bye Nato, bye bye Unione Europea

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Bye bye Nato, bye bye Unione Europea

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La Georgia di Saakashvili rischia di allontanarsi sempre piu’ dall’Europa e dall’Alleanza Atlantica. Oltre a dover far fronte ai costi per la ricostruzione il conto politico sarà salatissimo per il suo presidente.

La fallita riconquista dell’Ossezia del Sud ha rafforzato le perplessità di quanti all’interno della Nato, Germania e Francia in testa, dubitavano di far entrare un paese a rischio instabilità, con due regioni ribelli al suo interno – cosi’ nel marzo scorso. A dicembre, al prossimo Consiglio della Nato, la Georgia rischia di veder procrastinata la sua candidatura sine die.

Sostenuto a spada tratta dal presidente americano, in questo caso Saakashvili è stato pero’ mal consigliato, un errore di calcolo strategico perche’ nessuno in Europa ha interesse a mettersi contro la Russia. Contava su Bush, che gli ha dato piu’ di una mano a farsi eleggere, ma il presidente americano è a fine mandato. E contava sugli occidentali, senza pero’ fare i conti con una Russia dove l’uomo forte è ancora Vladimir Putin.

Mosca aveva l’obiettivo di mantenere lo status quo, e l’ha fatto utilizzando le maniere forti, ricordando alla Vecchia Europa che la Georgia delle teste calde non è pronta per la Nato, e che l’ingerenza è una parola che non piace a Mosca, dove chiaramente l’indipendenza del Kosovo non è ancora andata giu’. La Russia si sente accerchiata; il petrolio che viene dal Caspio sfugge al suo controllo – da qui la sua reazione.

Nel 2003 la Rivoluzione della Rosa e le successive elezioni, un anno dopo, hanno permesso a Saakashvili di porsi come il paladino dell’Occidente, in grado di modernizzare la Georgia e di concretizzare il duplice sogno di Nato e Unione Europea.

Il risveglio è pesante: l’economia rischia un grave rallentamento; Mosca ha detto chiaramente di non considerare piu’ il presidente un partner attendibile, e per lui, anche se l’opposizione è molto frammentata, l’intesa coi media rischia di non bastare piu’ a restare saldo in sella.