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Via dalla guerra. Gli stranieri lasciano la Georgia


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Via dalla guerra. Gli stranieri lasciano la Georgia

Sono pochi gli stranieri che nonostante gli inviti delle autorità a lasciare la Georgia scelgono di restare. Per le altre migliaia che ormai da giorni hanno cominciato a lasciare le zone dove si combatte o dove si sente la guerra avvicinarsi è il momento di ritrovare parenti e amici. Duecento italiani oltre ad alcune altre decine di europei hanno fatto rientro oggi a Roma, aeroporto di Ciampino su due aerei dell’aviazione militare.

Il loro viaggio era iniziato ieri. La gran parte dei voli internazionali partono dalla vicina armenia. Il governo polacco è riuscito a rintracciare decine di connazionali individuandoli coi cellulari e inviando sms. Tbilisi, Gori, spesso chi lascia queste città racconta di strade bloccate:“Da Gori abbiamo preso l’ultimo treno – dice un uomo – nessun autobus pulmino o altro poteva partire”.

Sono in molti a raccontare dello scampato pericolo, circa duecento cittadini israeliani, ebrei georgiani, molti uomini d’affari ma anche turisti e immigrati sono Arrivati oggi a Tel Aviv. “Eravamo appena partiti quando tre bombe sono cadute a poca di stanza dall’aeroporto”. Il volo Tbilisi Tel Aviv è uno dei pochi collegamenti diretti ancora attivo con la Georgia.

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