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Ossezia: paura di nuovi attacchi, ancora profughi


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Ossezia: paura di nuovi attacchi, ancora profughi

Continua verso nord la fuga dalle città dove maggiore è stata la paura e l’impatto delle diverse offensive militari. In questi campi dell’Ossezia del nord, regione che è parte della federazione russa, hanno trovato rifugio donne e anziani scampati alla battaglia per il controllo di tskhinvali.

L’alto commissariato onu per i rifugiati cerca dopo la disponibilità offerta ieri dei contendenti di mantenere aperti due corridoi umanitari tra georgia e sud ossezia e tra questa e l’ossezia del nord. Come primo aiuto alle popolazioni, l’unione europea ha stanziato un milione di euro.

Anche questa donna, di nazionalità ucraina, è fuggita da tshkinvali: sono stata quattro giorni nascosta in un seminterrato. Mio figlio e mio marito fanno parte della forza di pace, resteranno qui, ma io vado via, ha tanta paura per loro.

Lasciano anche città e villaggi i civili georgiani, sotto la minaccia delle bombe russe. Gori, principale città georgiana sul confine con l’ossezia del sud, è stata abbandonata dai tre quarti dei suoi cinquantamila abitanti. La paura di nuovi attacchi vince ogni resistenza.

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