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No a tregue e ultimatum. Si combatte in Ossezia del Sud e Abkhazia

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No a tregue e ultimatum. Si combatte in Ossezia del Sud e Abkhazia

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“L’operazione militare per imporre la pace in Ossezia del Sud è in gran parte terminata”. Lo ha dichiarato questa mattina il presidente russo Medvedev, aggiungendo che la capitale Tskhinvali è ora sotto il controllo russo. Combattimenti e movimenti di truppe in Ossezia del Sud e Abkhazia in ogni modo continuano di pari passo con le dichiarazioni.

“La Russia vuole imporre il suo governo in Georgia e controllare le rotte energetiche”, ha replicato ai media il premier georgiano Saakaschvili. All’alba Tskhinvali era stata ancora bersaglio dei tiri di mortaio georgiani: almeno tre i morti e una ventina i feriti da parte russa.

Contemporaneamente, aerei russi hanno compiuto attacchi in territorio georgiano contro le città di Poti, Gori e la capitale Tbilisi. Qui i caccia di Mosca hanno anche colpito i radar dell’aeroporto, che è comunque rimasto aperto. Da parte georgiana è stato invece respinto in mattinata un ultimatum lanciato dalle forze russe presenti in Abkhazia come forza di pace.