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Medvedev accusa i georgiani: genocidio in Ossezia del Sud

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Medvedev accusa i georgiani: genocidio in Ossezia del Sud

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“Genocidio. Questo tentano di fare i georgiani in Ossezia del sud. Il loro modo d’agire va chiaramente in quella direzione, perché le loro offensive militari sono massicce e dirette contro la popolazione civile e le forze di pace”.

Il presidente russo Dimitri Medvedev lo denuncia apertamente. Per lui in Ossezia del sud l’esercito georgiano ha uno scopo preciso: eliminare la maggioranza filo-russa, in modo crudele e sistematico.

Gran parte degli abitanti dell’Ossezia del sud possiede un passaporto russo. “Sono nostri cittadini”, li difende Medvedev, “come gli almeno 15 soldati russi delle forze d’interposizione, uccisi mentre erano lì per garantire la pace”.

Medvedev replica così al presidente georgiano Mikhail Saakashvili, che per primo aveva parlato di “pulizia etnica”. Per Tbilisi i colpevoli sarebbero i soldati russi, intervenuti in Ossezia del sud per scacciare i contrari alla secessione.