ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Arrestati 18 stranieri per l'attentato in Xingjiang. Stretta alle misure di sicurezza

Lettura in corso:

Arrestati 18 stranieri per l'attentato in Xingjiang. Stretta alle misure di sicurezza

Dimensioni di testo Aa Aa

A tre giorni dall’inizio dei Giochi Olimpici di Pechino, e all’indomani dell’attentato nello Xingjiang, le autorità cinesi promettono un livello assoluto di sicurezza per tutto il periodo della manifestazione.

Nel corso di un incontro con il presidente del Comitato olimpico internazionale, Jacques Rogge, il presidente cinese Hu Jintao, ha parlato delle misure previste: dalla stretta ai criteri di concessione dei visti di ingresso, alle rete di 300.000 videocamere di sorveglianza; dalle 100.000 truppe d’elite, ai due sistemi antimissile.

Tutte misure in atto da giorni, ma che non hanno impedito, a più di 4000 chilometri a occidente, il sanguinoso attentato che ha ucciso 16 poliziotti a Kashgar, nella regione dello Xingjiang, abitata in maggioranza da musulmani.

Due persone, accusate di essere tra gli autori dell’assalto, sono state arrestate, si tratta di un tassista e di un venditore di frutta. Secondo l’agenzia ufficiale Nuova Cina i due sarebbero di etnia Uiguri e avrebbero legami col Partito islamico del Turkestan, una organizzazione separatista attive nella regione che alla fine di luglio aveva rivendicato con un video una serie di attentati.

Assieme a loro sono state fermate altre 18 persone, che l’agenzia definisce “provocatori stranieri”, senza però fornirne la nazionalità.