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Suicida lo scienzato sospettato per gli atttachi all'antrace del 2001

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Suicida lo scienzato sospettato per gli atttachi all'antrace del 2001

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Si è suicidato prima di essere incriminato per gli attacchi all’antrace del 2001. Lo scienziato Bruce Ivins stava per essere rinviato a giudizio in relazione agli attentati che gettarono nel panico gli Stati Uniti, pochi giorni dopo l’11 settembre. Si è ucciso con un’overdose di farmaci dopo essere venuto a conoscenza delle intenzione dei giudici. Ivins, 62 anni, per 18 aveva lavorato con i laboratori di biodifesa di Fort Detrick, nel Maryland, al centro dell’inchiesta.

Tutto iniziò a metà settembre 2001. Diversi mezzi di informazione ed esponenti politici ricevettero lettere contenenti la micidiale polvere bianca. I morti furono cinque, una ventina gli intossicati. Alcuni uffici del Senato furono chiusi, il sistema postale paralizzato. L’ex Senatore Tom Daschle, uno dei destinatari di quelle lettere, si mostra prudente: “Abbiamo bisogno di sapere – ha detto – come esattamente il Signor Ivins fosse coinvolto, se lo fosse realmente, i legami con la vicenda e se le informazioni che sono state fino ad ora tenute nascoste agli americani debbano essere rese pubbliche, io credo che ciò debba avvenire presto”.

Secondo fonti federali, Ivins stava lavorando a un vaccino contro l’antrace. Per il sospetto bioterrorista, i procuratori avrebbero avuto l’intenzione di chiedere la pena di morte.