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La Corte Costituzionale salva l'Akp del Premier Erdogan

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La Corte Costituzionale salva l'Akp del Premier Erdogan

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L’Akp sarà sanzionato, ma continuerà ad esistere. Una vittoria per il Primo ministro turco Recep Tayyip Erdogan e per il Presidente della Repubblica Abdullah Gul.

La Corte Costituzionale ha preso posizione contro il partito islamico moderato al governo ma ha respinto la richiesta avanzata in marzo dalla procura di metterlo al bando per attività contrarie alla laicità dello Stato.

Ora dalle file del Partito Giustizia e Sviluppo, che alle legislative anticipate dell’anno scorso ha vinto con oltre il 47% dei voti, arrivano commenti entusiasti: una vittoria per la democrazia, secondo il ministro del lavoro Faruk Celik.

La Corte di Ankara non ha trovato l’accordo sulla messa al bando per la quale erano necessari i voti di 7 giudici su 11. Verranno invece tagliati i fondi pubblici concessi alla formazione nata nel 2001.

La decisione sancisce una pausa nel duro scontro fra la magistratura, garante dei principi dello Stato laico fondato da Ataturk e il governo di Erdogan. Per l’Alto Rappresentante della Politica Estera Europea Javier Solana si tratta di una buona notizia per la stabilità politica del Paese.