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Il governo di Parigi si arrende: maxi risarcimento per il caso Adidas-Credit Lyonnais

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Il governo di Parigi si arrende: maxi risarcimento per il caso Adidas-Credit Lyonnais

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Lo Stato francese rinuncia a far ricorso e accetta di pagare 400 milioni di euro al discusso uomo d’affari Bernard Tapie.

Ex proprietario della marca Adidas, dirigente di una squadra di calcio e incarcerato per una partita truccata, attore, persino ex ministro, Tapie ha ottenuto ragione non da un tribunale ma da tre saggi designati per dirimere la controversia.

Il ministro dell’economia francese Christine Lagarde spiega la sua resa:“La maggior parte dei pareri che ho ricevuto parlavano di possibilità scarse, molto scarse di vincere presentando ricorso. E allora che cosa vogliamo fare? Noi vogliamo voltare pagina, mettere la parola fine dopo gli eccessi dell’epoca Mitterand”.

Gli intrecci tra la politica e il caso Tapie sono molteplici. E’ vero che l’uomo d’affari fu ministro sotto la presidenza del socialista Mitterand ma è anche dimostrato che, come cliente, fu imbrogliato dall’allora banca pubblica Credit Lyonnais. L’istituto di credito gli fece vendere l’Adidas per un prezzo più basso di quello reale e la acquistò occultamente per rivenderla più tardi.

Secondo l’opposizione di centro e di sinistra il governo ha fatto male a non lasciare il caso ai tribunali e chiama in causa il presidente conservatore Sarkozy, cui alle ultime elezioni Tapie diede sostegno.

Pagati gli avvocati e saldati gli ingenti debiti con i creditori e con il fisco a Bernard Tapie dovrebbero rimarrebbero fra i 20 e gli 80 milioni di euro.