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No alla chiesa nazionale ucraina. I patriarca di Costantinopoli e Mosca pregano per l'unità delle chiese ortodosse.

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No alla chiesa nazionale ucraina. I patriarca di Costantinopoli e Mosca pregano per l'unità delle chiese ortodosse.

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Hanno celebrato insieme la messa per i 1020 anni della cristianizzazione dell’Ucraina. A Kiev, Bartolomeo I, patriarca ecumenico di Costantinopoli capo spirituale degli ortodossi e Alexei II, patriarca di Mosca capo della chiesa ortodossa russa, hanno ribadito l’importanza dell’unità tra le chiese ortodosse, nonostante le pressioni per creare una chiesa nazionale ucraina.

La questione tutta politica è stata sollevata dal presidente ucraino Iushenko, che ha chiesto per l’Ucraina una chiesa ortodossa unita nazionale, non divisa in tre come adesso, e indipendente da Mosca.

Una richiesta rivolta esplicitamente dal presidente al patriarca Bartolomeo, che ha risposto in maniera indiretta, facendo auspicio di unità tra le chiese.

Per Iushenko l’indipendenza religiosa rappresenterebbe un nuovo capitolo nell’alllontanamento progressivo da Mosca che, ovviamente, non vede di buon occhio queste spinte. Kiev resta e deve restare sotto la sua giurisdizione religiosa in quanto l’Ucraina è il nucleo della Russia ortodossa.