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Gordon Brown in grave difficoltà dopo la sconfitta elettorale a Glasgow Est

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Gordon Brown in grave difficoltà dopo la sconfitta elettorale a Glasgow Est

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Una sconfitta che potrebbe costare cara a Gordon Brown. Nell’elezione suppletiva di ieri il partito laburista del premier britannico ha perso il collegio di Glasgow Est, considerato uno dei più sicuri di tutta la Scozia per i laburisti.

“Sono dispiaciuto per la sconfitta – ha detto Brown -. Dobbiamo ascoltare e capire i problemi della gente, ed è esattamente quello che stiamo facendo. Sono cosciente delle difficoltà della popolazione causate dall’aumento del prezzo del cibo e del carburante. Tutti si aspettano le azioni necessarie da parte del governo”.

Anche John Mason, il candidato eletto dell’SNP, il Partito nazionalista scozzese, appena saputo della vittoria ha voluto ricordare la valenza nazionale dello scrutinio.

“La vittoria dell’SNP non è solo un terremoto politico – ha dichiarato Mason -. Non è calcolabile sulla scala Richter. E’ una vittoria epica, i cui tremori si stanno avvertendo fino al Parlamento di Westminster”.

L’opposizione dopo la sconfitta, l’ultima di una serie per il partito di Gordon Brown, ha chiesto l’uscita di scena del premier prima delle elezioni del 2010.

“Non credo si possa continuare ad andare avanti così per altri 18 mesi – ha attaccato il leader dei conservatori David Cameron -. Ogni qualvolta che i cittadini sono andati a votare hanno detto al governo: pensiamo che il vostro sia un bilancio fallimentare e che ci sia bisogno di un cambiamento. Credo che il primo ministro si debba prendere una vacanza e poi andare alle elezioni. Questo paese ha bisogno di cambiare governo subito”.

Lo stesso partito laburista chiede ormai un cambiamento di strategia per evitare la disfatta alle politiche più di dieci anni dopo essere riuscito a scalzare i conservatori da Downing Street.