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Dopo Berlino Parigi: ecco gli USA secondo Obama

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Dopo Berlino Parigi: ecco gli USA secondo Obama

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Barack Obama ha fatto colpo sui tedeschi. Oggi in poche ore visiterà Parigi e incontrerà il presidente Sarkozy, prima di chiudere sabato a Londra questa inedita, per una campagna elettorale americana, visita all’estero di un candidato alla presidenza degli Stati Uniti.
E’ i suoi compatrioti che Obama vuole e deve convincere.

Davanti a duecentomila tedeschi giunti ad acclamarlo a Berlino sotto la colonna della Vittoria il senatore democratico ha voluto mostrarsi uomo dalla statura adatta a dialogare col mondo degli obiettivi degli Stati Uniti.

“In Europa è diventato troppo comune il punto di vista di chi pensa che l’America sia stata parte in ciò che nel nostro mondo è andato male rispetto a chi la vede come una forza che ha contribuito a farlo andar bene.
L’America non ha partner migliore dell’Europa. Questo è il momento di costruire nuovi ponti attraverso il mondo, tanto forti quanto quelli che ci legano tra le due sponde dell’Atlantico”.

Multilateralismo sì, ma un quadro chiaro di obiettivi: politica estera vuol dire per l’Europa mantenere l’impegno con gli USA in Afghanistan. E qui i tedeschi hanno applaudito poco.

Il giovave senatore sa che su questi temi deve sfidare la maggiore esperienza del candidato repubblicano. John Mc Cain non ha mancato di stigmatizzare la scelta del tour all’estero.

“Piacerebbe anche a me tenere un discorso in Germania, un discorso politico o su temi che possano interessare il popolo tedesco, ma sarei molto contento di farlo in qualità di presidente degli Stati Uniti piuttosto che nella veste di candidato alla presidenza”.

Qualche giornale europeo già intravede una “Obama mania”. Ma i giochi sono aperti. Era prevista una visita ad un ospedale militare americano in Germania prima di partire per Parigi. Obama ha annullato l’impegno, schivando in extremis l’accusa di sfruttare i soldati per fini elettorali.