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A Bruxelles 3 clandestini iraniani in sciopero della fame in cima a una gru

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A Bruxelles 3 clandestini iraniani in sciopero della fame in cima a una gru

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In Belgio continuano lo sciopero della fame in cima ad una gru 3 cittadini iraniani irregolari. Ma il Premier del Beglio Yves Leterme mantiene la linea della fermezza.

Non mangiano da 17 giorni, da due si sono isolati in cima ad una gru nel centro di Bruxelles, davanti all’ufficio immigrazione. Chiedono un regolare permesso di soggiorno.

Un gruppo di una trentina di persone solidarizza con loro. Si sono installati nella piazza:

“E’ un gesto dettato dalla disperazione” dice Khalid, originario del Marocco. “Voglio essere regolarizzati, chiedono una vita degna in un Paese che rispetta i diritti dell’uomo. Siamo qui per dare loro appoggio”.

Il Premier Yves Leterme spiega che, al di là della solidarietà umana, non sono accettabili forme di ricatto:

“Pur comprendendo il disagio e lo sconforto che vivono queste persone, ripeto che siamo in uno Stato di diritto, in una democrazia. Lo sciopero della fame, della sete, sono una maniera di esercitare pressione inammissibile. Ho già lanciato un appello affichè si ponga fine a questa forma di protesta”.

Due settimane fa lo sciopero della fame di un gruppo di clandestini si era concluso con la regolarizzazione di alcuni di loro.