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Corruzione. L'Ue congela 500 milioni di euro destinati alla Bulgaria

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Corruzione. L'Ue congela 500 milioni di euro destinati alla Bulgaria

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Corruzione e sprechi nell’erogazione dei fondi comunitari.
Bruxelles bacchetta la Bulgaria confermando il congelamento di 500 milioni di euro destinati alle agenzie governative incaricate di gestire queste somme.
La sospensione riguarda i cosiddetit fondi di coesione Ispa e i programmi Phare e Sapard.
Per ora non sono stati toccati i fondi strutturali che la Bulgaria sta cominciando a ricevere in quanto membro dell’Unione dal 1 gennaio 2007.

Il portavoce dell’esecutivo europeo Johannes Laitenberger pur riconoscendo gli sforzi messi in campo dalle autorità bulgare negli ultimi mesi ha detto che “Bruxelles è tenuta a salvaguardare gli interessi dei contribuenti e che se verranno prese misure correttive il blocco potrebbe venire tolto”

Sotto accusa è soprattutto il sistema giudiziario bulgaro antiquato e incapace di contrastare le infiltrazioni del crimine organizzato nell’apparato statale.
La decisione di Bruxelles secondo Gergana Noutcheva del centro di studi politici europei potrebbe trovare il favore dell’opinione pubblica bulgara che in questi anni ha visto succedersi i governi e le promesse mai mantenute di farla finita con il crimine organizzato.

Altro paese sotto osservazione, la Romania.
Bucarest ha avuto anch’essa diritto alla sua dose di critiche per gli insufficienti progressi nella lotta alla corruzione.
A differenza di Sofia pero’ è riuscita a sfuggire al taglio dei fondi comunitari.