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Lunga barba bianca, arrestato a Belgrado Karadzic era irriconoscibile

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Lunga barba bianca, arrestato a Belgrado Karadzic era irriconoscibile

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Del tutto irriconoscibile. Le immagini di Radovan Karadzic prima della cattura aiutano almeno in parte a capire come sia riuscito a rimanere latitante per 13 anni. Il confronto con il volto dell’uomo ricercato dalla giustizia internazionale per genocidio e crimini di guerra durante la guerra di Bosnia è esaustivo.

Oggi in conferenza stampa a Belgrado Rasim Liajic, responsabile del comitato serbo per i rapporti col Tribunale de L’Aja ha fornito maggiori dettagli: “Radovan Karadzic utilizzava una falsa identità, con il nome di Dragan Dabic. Lavorava in uno studio privato di medicina alternativa e il suo ultimo domicilio è stato a Nuova Belgrado”, periferia della capitale serba.

A spiegare quale sarà l’iter per l’estradizione di Karadzic, arrestato durante un’operazione della polizia serba, è stato Valdimir Vukcevic, Procuratore a Belgrado per i crimini di guerra.

Il Tribunale serbo, che aveva 3 giorni per verificare le condizioni per l’estradizione, si è già pronunciato. L’avvocato di Karadzic ha annunciato che farà appello. Entro al massimo 6 giorni la Corte di Belgrado emetterà dunque una decisione finale.

A quel punto il boia di Srebrenica sarà nelle mani dei giudici de L’Aja. Restano da chiarire i dettagli dell’arresto: avvenuto ieri secondo le autorità di Belgrado, risalente a venerdì scorso stando all’avvocato di Karadzic.