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George Bush apre sulla riduzione del contingente statunitense ma non fissa scadenze

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George Bush apre sulla riduzione del contingente statunitense ma non fissa scadenze

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Una concessione, ma anche una frenata: George Bush rivede la sua linea sulla guerra in Iraq e accetta l’idea di una riduzione del contingente statunitense.

Bush, ancora sei mesi alla Casa Bianca, e il premier iracheno Nuri al Maliki hanno affermato di voler fissare “un orizzonte temporale per la riduzione delle forze statunitensi”: termini abbastanza vaghi da essere interpretati come uno stop a chi chiede di fissare un calendario per il ritiro – i due leader non hanno parlato di date – ma anche come una concessione visto che Bush ha sempre respinto la possibilità di un rientro.

Stati Uniti e Iraq stanno negoziando un accordo sulla presenza statunitense dopo la scadenza del mandato Onu alla fine dell’anno. L’annuncio dei due leader avviene pochi giorni prima della visita di Barack Obama in Iraq. Il candidato democratico alla Casa Bianca ha promesso il ritiro delle truppe in 16 mesi.

Secondo il rivale John McCain l’accordo conferma che l’aumento del contingente – lo scorso anno – ha funzionato.