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Il re Alberto II del Belgio respinge le dimissioni di Leterme

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Il re Alberto II del Belgio respinge le dimissioni di Leterme

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Seconda chance per Yves Leterme. Il re Alberto II del Belgio ha respinto le dimissioni presentate lunedì scorso dal premier. E ha incaricato tre uomini politici, due francofoni e un esponente della minoranza germanofona, di aiutare Leterme a negoziare un accordo tra fiamminghi e valloni sulle riforme istituzionali.

Il vice primo ministro Didier Reynders: “Vogliamo far ripartire il programma socio-economico del governo e avviare un dialogo tra le comunità linguistiche, punto di partenza per ogni trattativa sulla riforma dello stato”.

A pochi giorni dalle celebrazioni per la festa nazionale, il Belgio si trova confrontato alla peggior crisi istituzionale dei suoi 177 anni di storia. Meno di quattro mesi dopo il suo giuramento, il cristiano-democratico fiammingo Leterme si era dimesso da capo del governo per non essere riuscito a raggiungere un compromesso su un’agenda di riforme che, dal un lato, garantisse alle ricche Fiandre un’autonomia ancora maggiore; e dall’altro evitasse di scontentare la parte francofona del paese, preoccupata di essere abbandonata al suo destino nel bel mezzo di un’acuta crisi economica.

I tre uomini politici incaricati dal re faranno rapporto entro la fine del mese.