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Ultimo atto nello scambio di prigionieri, festa in Libano

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Ultimo atto nello scambio di prigionieri, festa in Libano

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L’ultimo camion di cadaveri ha passato la frontiera: è l’ultimo atto dello scambio di prigionieri, tra Israele e Hezbollah, la restituzione dei resti di duecento guerriglieri palestinesi e libanesi morti in territorio israeliano.

Avvolte nelle bandiere, le bare hanno lasciato la città di frontiera di Naqura per raggiungere Beirut dove sono attese per una cerimonia in onore dei martiri.

Ieri sera il leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah, sul palco insieme agli ex prigionieri ha messo a nudo la sconfitta inferta ad Israele:

“I fattori che hanno costretto il nemico israeliano ad accettare lo scambio non erano solo umanitari. C‘è stata la loro incapacità di salvare i due soldati, la loro incapacità di fare funzionare i servizi d’informazione e spionaggio”.

In migliaia a Beirut hanno festeggiato come eroi i cinque prigionieri liberati da Israele.

Tra loro c‘è anche Samir Kantar, autore di un feroce attacco nel ’79. In carcere, scontava una condanna a cinque ergastoli, ed era considerato dai libanesi il decano dei prigionieri in mano agli israeliani.