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Israele si stringe attorno alle famiglie di Goldwasser e Regev

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Israele si stringe attorno alle famiglie di Goldwasser e Regev

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Due corpi legati nelle bandiere con la stella di David. Così le famiglie di Ehud Goldwasser e Eldad Regev hanno riavuto indietro i loro cari. Quando le bare dei due soldati israeliani sono arrivate alla base militare di Shraga c’erano il Primo ministro Ehud Olmert e il ministro della Difesa Ehud Barak ad abbracciare le famiglie in lutto.

Famiglie che fino all’ultimo istante avevano sperato che lo scambio con Hezbollah potesse significare riabbracciare i due giovani rapiti nel luglio 2006, anche se la loro morte era quasi una certezza.

Il quel quasi sta tutta la vittoria di Hezbollah che è riuscito ad ottenere la liberazione di 5 prigionieri vivi ridando allo Stato ebraico due salme. Questa la reazione della madre di Ehdu, Miki Goldwasser: “Spero che la gente abbia la mia stessa forza, che tenga la testa alta e non lasci che in Libano si faccia festa, perchè non c‘è nulla di cui debbano essere felici”.

Mentre il Libano festeggiava il ritorno di Samir Kantar e dei quattro militanti sciiti, Israele piangeva i suoi caduti. “Onta alla nazione che festeggia la liberazione di una bestia umana che ha fracassato la testa a una bimba di quattro anni” è stato il commento di Olmert su Kantar.