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Turchia, accusati di aver tentato un colpo di stato 86 esponenti nazionalisti

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Turchia, accusati di aver tentato un colpo di stato 86 esponenti nazionalisti

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Cresce la tensione in Turchia tra il governo del partito filoislamico AKP e i vertici militari, dopo l’annuncio del procuratore della Repubblica di Istanbul di aver rinviato a giudizio 86 persone, tra le quali molti alti ufficiali, con l’accusa di tentato colpo di stato. “Un totale di 86 sospetti, 46 dei quali in stato di arresto, sono accusati di aver costituito una rete criminale terroristica volta a rovesciare il governo attuale con l’uso della forza”.

Nel quadro delle indagini sfociate nel rinvio a giudizio, nelle scorse settimane erano stati compiuti numerosi arresti. Tra i fermati il leader di un partito nazionalista, l’editore di un foglio di propaganda e diversi militari in pensione.

Contro la crescente islamizzazione della società turca da tempo si mobilitano in Turchia ampi movimenti d’opinione, in quello che è visto come un braccio di ferro tra gli ambienti ultra nazionalisti e kemalisti, in primo luogo le élites militari, e il governo di Recep Tayyp Erdoggan, conservatore e filoreligioso.

Un braccio di ferro che troverà una prima verifica entro tre settimane, quando la Corte costituzionale si pronuncerà sull’eventuale messa al bando del partito del primo ministro.