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Siria-Libano, verso nuove relazioni diplomatiche

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Siria-Libano, verso nuove relazioni diplomatiche

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L’eco dei progressi diplomatici parigini è arrivata in Medio Oriente, ma senza troppo clamore. Siria e Libano apriranno nelle proprie capitali le rispettive ambasciate, aveva annunciato ieri il presidente Sarkozy.

Dall’indipendenza dei due Paesi nei primi anni quaranta non esistono relazioni ufficiali tra Libano e Siria. Con l’omicidio del ex premier libanese Hariri, tre anni fa, si ebbe il culmine delle tensioni.

Tra la popolazione libanese le reazioni sono caute: “Non vedo ragioni per considerare importante questa novità. Sembra che tra Libano e Siria le relazioni ritorneranno ad avere legami forti, ma scambiarsi relazioni diplomatiche non risolverà nulla”.

“Siria e Libano sono nazioni vicine e sorelle. Oltre che il rispetto per gli altri paesi ci dovrebbero essere anche legami formali”.

Nello scenario mediterraneo la questione siriano libanese è tra la più delicate. Questa mattina i due presidenti hanno ribadito l’avvio del processo bilaterale: “Il dialogo politico dovrebbe essere la base dell’Unione Mediterranea e per quanto ci riguarda la priorità è la pace perché senza di essa non può esserci una fruttuosa cooperazione economica”, sono state le parole di Bashar el-Assad. Da parte libanese il presidente libanese Michel Suleiman ha confermato che non appena rientrato a Beirut fisserà la data della sua visita in Siria.