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"Olmert Tours", nuove accuse al premier israeliano

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"Olmert Tours", nuove accuse al premier israeliano

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Mentre da Parigi giungono incoraggianti segnali di dialogo arabo israeliano, in Israele i giornali pubblicano nuovi documenti sulle presunte frodi del primo ministro Ehud Olmert, che continua comunque a negare qualsiasi responsabilità.

La polizia aveva interrogato per la terza volta il capo del governo israeliano venerdì scorso,
confermando che Olmert è sospettato di aver pagato viaggi privati e familiari con i rimborsi delle trasferte ottenuti presentando a diverse associazioni umanitarie che lo appoggiavano le stesse fatture.

“Mi sento ingannata, offesa, ho perso qualsiasi fiducia in questo governo”, per le strade di Tel Aviv l’opinione pubblica reagisce giudicando comunque compromessa la carriera politica del capo del governo. “Olmert deve dimettersi, è un uomo corrotto ed è sotto indagine”.

Lo scandalo segue le accuse di finanziamento elettorale illegale emerse lo scorso maggio e che vedranno nuovamente interrogato giovedì prossimo Morris Talansky, uomo d’affari americano che avrebbe consegnato fuori contabilità ad Olmert un centinaio di migliaia di dollari negli ultimi quindici anni.

Per quanto riguarda la questione viaggi, invece, Olmert avrebbe utilizzato impropriamente almeno centodiecimila dollari nel periodo in cui era sindaco di Gerusalemme e poi ministro del commercio.