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Ostaggi tedeschi, un partito filo-curdo si offre come mediatore

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Ostaggi tedeschi, un partito filo-curdo si offre come mediatore

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Il partito turco filo-curdo della società democratica si è ufficialmente offerto come mediatore nella trattativa per la liberazione dei tre alpinisti tedeschi rapiti il 9 luglio nell’est della Turchia dai guerriglieri curdi del Pkk.

“Se il governo tedesco ci chiedesse di riportargli i tre turisti – ha dichiarato il presidente del partito – faremmo il possibile per riuscirci esattamente come abbiamo già fatto con otto soldati, organizzando una delegazione”

Ieri, il ministero degli Afari esteri tedesco ha chiesto ai ribelli la liberazione immediata e senza condizioni dei tre rapiti. Nessun segnale è arrivato da parte dei rapitori. Berlino è in stretto contatto con il governo turco. Alcuni agenti della polizia criminale tedesca sono giunti in Turchia per indagare al fianco delle autorità locali.

I militanti del partito dei lavoratori del Kurdistan, hanno rapito i tre tedeschi nella provincia di Agri, vicino al confine con l’Iran, per protestare contro la repressione di Berlino nei confronti del partito autonomista curdo da tredici anni bandito dalla Germania.

Ora, le visite sul Monte Ararat, dove i tre turisti seguivano una spedizione alpinistica, sono state proibite per svolgere le ricerche.