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Onu, Zimbabwe ringrazia Cina e Russia per aver bloccato sanzioni

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Onu, Zimbabwe ringrazia Cina e Russia per aver bloccato sanzioni

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Il governo dello Zimbabwe ringrazia i paesi che hanno impedito al Consiglio di sicurezza dell’Onu di adottare sanzioni contro il presidente Robert Mugabe.

A boicottare la “macchinazione occidentale”, nelle parole del ministro dell’informazione di Harare, sono state innanzitutto Russia e Cina, esercitando il loro diritto di veto. Per scongiurare – secondo Mosca – un “pericoloso precedente” di ingerenza dell’Onu nelle questioni interne di un paese.

La bozza di risoluzione, sostenuta da Stati Uniti e Gran Bretagna, prevedeva per Mugabe il divieto di viaggiare all’estero e il congelamento di asset finanziari. Pericolo passato quindi per il capo dello stato, riconfermato in carica il 27 giugno scorso, nel corso di elezioni giudicate illegittime da gran parte della comunità internazionale.

Il leader dell’opposizione Morgan Tsvanghirai ha denunciato gravi violenze e intimidazioni contro il suo movimento, che gli hanno impedito di partecipare al ballottaggio delle presidenziali.