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Domenica il battesimo dell'Unione per il Mediterraneo

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Domenica il battesimo dell'Unione per il Mediterraneo

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A Parigi al Grand Palais tutto è pronto per l’evento di domenica. Quando alla presenza dei rappresentanti di oltre 40 stati verrà battezzata l’Unione per il Mediterraneo, il progetto di Nicolas Sarkozy che ho l’obiettivo di avvicinare le due sponde del mare nostrum.

La creatura di Nicolas Sarkozy, presidente di turno dei 27, guarda lontano. Tra le sue ambizioni non solo migliorare le relazioni tra le due rive del mediterraneo ma anche rilanciare il processo di pace in Medioriente.

“Per me la presenza di tutti questi capi di stato europei e mediterranei a Parigi, in nome dell’Europa e del Mediterraneo, è qualcosa di emozionante, ed è la miglior notizia per la pace in medio oriente”.

Inizialmente Unione del Mediterraneo, il progetto riduceva il club dei paesi partecipanti ai soli stati che si affacciavano sul Mediterraneo. Ma le obiezioni sollevate in modo particolare dal cancelliere Merkel, hanno finito per coinvolgere tutti i 27 stati membri. A marzo Merkel poteva dire: “La creatura si chiamerà Unione per il Mediterraneo e sarà un progetto di tutti i 27”.

L’Unione per il Mediterraneo di fatto prende il posto del mai decollato processo di barcellona, progetto lanciato nel 1995 per avvicinare le due sponde del Mediterraneo.

Non si attendono però miracoli. “Non è qualcosa che si risolverà in sei mesi. Ci vorranno anni per lo sviluppo del progetto. Ci vorrà tempo soprattutto per vedere come l’Unione possa mettere in atto una politica che incentivi lo sviluppo negli stati arabi”.

Imponenti le misure di sicurezza. Tra i presenti il presidente siriano Bachar al Assad, che malgrado le polemiche fa il suo gran ritorno sulla scena diplomatica occidentale, dopo il blocco politico messo in atto all’indomani dell’assassinio del politico libanese Rafic Hariri, di cui la Siria è considerata il mandante.