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Sette caschi blu dell'Onu uccisi in Darfur

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Sette caschi blu dell'Onu uccisi in Darfur

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Uomini armati ‘‘non identificati’‘ e ‘‘dotati di armi pesanti’‘ hanno preparato un agguato contro il convoglio dell’Unamid che viaggiava tra Gusa Jamat e Wadah, nel Nord del Darfur. È iniziato ‘‘un conflitto a fuoco che è durato per più di due ore’‘. Sette militari delle Nazioni Unite sono rimasti uccisi.

Sconcerto al palazzo di vetro per il più violento attacco contro l’Onu da quando è stata costituita la forza di pace per il Darfur.

“Il segretario generale condanna nei più forti termini possibili questo inaccettabile atto di violenza estrema contro i peacekeeper in Darfur – ha spiegato la portavoce di Ban ki-Moon -. Chiediamo al governo del Sudan di fare il massimo per identificare gli autori e processarli”.

La condanna unanime è arrivata anche dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Secondo l’Onu il conflitto nel Darfur ha fatto circa 300 mila vittime e più due milioni di profughi dal febbraio 2003.