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Sarkozy: senza Lisbona l'allargamento si blocca

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Sarkozy: senza Lisbona l'allargamento si blocca

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Senza Lisbona non ci saranno ulteriori ampliamenti.

Nicolas Sarkozy ha ribadito il suo credo di fronte all’europarlamento, dove stamani ha illustrato il programma della presidenza francese.

Per Sarkozy il trattato semplificato, firmato a Lisbona da tutti gli stati membri a dicembre, è la chiave per entrare nell’Europa del futuro.

Un’Europa che deve in primo luogo mantenere il primato morale nel mondo, come ha sottolineato il verde Daniel Cohn-Bendit.

Lei ha un’occasione di difendere i valori europei della democrazia, della libertà dicendo non partecipo all’apertura dei giochi olimpici, alla sceneggiata del partito comunista cinese”.

L’annuncio di Sarkozy di andare a Pechino per i giochi olimpici in qualità di presidente francese e di presidente dell’Unione ha lasciato molti perplessi. Ma l’inquilino dell’Eliseo ha risposto:

“Dico solo che ho ricevuto il beneplacito di tutti i paesi membri per andare a Pechino. Nessuno si è opposto alla mia partecipazione. A oggi 13 stati membri saranno rappresentati a Pechino alla cerimonia di apertura”.

Malgrado la crisi istituzionale e politica, Sarkozy non vuole condannare l’Europa all’immobilismo.
Tra le sue priorità: approvare il pacchetto sulle misure energetiche, entro il 2008, il patto sull’immigrazione, far avanzare l’Europa della Difesa.

Sotto la presidenza francese verrà portato avanti anche il dibattito sulla riforma della politica agricola comunitaria.
Obiettivo: preparare un’evoluzione che possa guardare lontano e riflettere su misure di protezione contro le incertezze climatiche e sanitarie.