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Presidenza francese: le reazioni in sala stampa

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Presidenza francese: le reazioni in sala stampa

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A Strasburgo, davanti agli eurodeputati, Nicolas Sarkozy ha illustrato le priorità della presidenza francese.

Quattro i punti principali: far approvare entro dicembre il pacchetto sulle misure climatico-energetiche e il patto sull’immigrazione. Far avanzare l’Europa della Difesa e portare avanti il dibattito sulla Politica agricola comune, con l’obiettivo di preparare una riforma di lungo termine, mettendo in atto misure di protezione contro le incertezze climatiche e sanitarie.

Le prime reazioni in sala stampa sono state entusiastiche, l’italiano Lorenzo Consoli:

“L’ho trovato convincente perché penso che abbia risposto bene a tutte le domande che gli hanno fatto. È raro, come ha sottolineato il presidente del parlamento, che il presidente del Consiglio europeo resti fino alla fine per rispondere a tutti i parlamentari. È un segno di grande rispetto verso il Parlamento”.

Più moderato il belga Bernard Bulcke:

“Io prenderei le distanze. Mi ricordo la presidenza di Tony Blair, mi ricordo anche il dibattito, fu molto impressionante, con molte promesse, tutti si attendevano qualcosa dalla sua presidenza, ma alla fine non si è fatto niente”.

Sulla sicurezza di Sarkozy di superare la nuova crisi istituzionale causata dal no irlandese al trattato di Lisbona, critica la polacca Inga Czerny.

“Conferma la sua strategia, parla con i grandi, come la Polonia, ma ignora i piccoli paesi. Non ha detto una sola parola sulla Repubblica Ceca. Paese che non ha ratificato il trattato di Lisbona, e il signor Sarkozy ha glissato sulla dichiarazione di presidente Ceco e Vaclav Klaus, per cui il trattato di Lisbona è morto”.