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Nomadi: l'europarlamento boccia l'Italia

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Nomadi: l'europarlamento boccia l'Italia

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È discriminatoria. Così l’europarlamento ha bocciato la misura d’emergenza del governo italiano di prendere le impronte digitali nei campi nomadi, comprese quelle dei bambini.

La risoluzione presentata dai gruppi del centrosinistra è stata votata dal parlamento a larga maggioranza.
Nel testo si esortano inoltre le autorità italiane, che in alcune città hanno già messo in atto la misura, a attendere la valutazione del provvedimento da parte della Commissione.

Il vicepresidente della Commissione Jacques Barrot:

“Qual‘è il fine della raccolta delle impronte digitali, del loro trattamento, qual‘è la base giuridica che autorizza il trattamento di questi dati personali. Come saranno conservati, potranno essere usati per altri fini? I rom devono essere aiutati non stigmatizzati”.

Il ministro dell’Interno Roberto Maroni ha detto di aver la coscienza a posto:

“Il parlamento europeo accusa il governo italiano di attuare misure prese dal governo Prodi che nel documento ha scritto “Emergenza rom”.

Maroni ha precisato che il censimento si farà solo a Roma, Milano e Napoli dove c‘è un’emergenza dei campi nomadi. Per il ministro leghista si tratta di un censimento e non di una schedatura su base etnica.