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Test missilistico iraniano. L'Occidente preoccupato parla di "provocazione"

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Test missilistico iraniano. L'Occidente preoccupato parla di "provocazione"

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9 missili terra-aria tra cui lo Shahab 3 con una gittata di 2 mila chilometri, in grado quindi di raggiungere Israele.

Le esercitazioni belliche lanciate dai corpi di elite iraniani inaspriscono le tensioni con l’Occidente che per stoppare il programma nucleare di Teheran continua a tenere in mano la carta diplomatica senza scartare pero’ l’opzione militare.
Il governo israeliano avverte: “non commentiamo ma ci prepariamo ad ogni eventualità”.

Lo stato ebraico è e intende restare l’unico paese dell’area a possedere l’arma nucleare.
“Sfortunatamente – commenta sarcastico un deputato della destra – i test di missili a lunga gittata iraniani non basteranno a convincere gli Stati Uniti e l’Europa a risolvere militarmente il problema. faremo da soli e prima sarà meglio sarà”.

A Teheran i giornali vanno a ruba. La maggioranza della popolazione anche se non schierata col regime difende il diritto dell’Iran a sviluppare una propria tecnologia nucleare. Gli inviti a fermare il programma di arricchimento dell’uranio arrivati dal vertice del G8 non sono stati raccolti.
Dietro le quinte pero’ il negoziato continua. Teheran avrebbe proposto all’Onu il blocco della costruzione di nuove centifughe e il mantenimento di quelle esistenti in cambio del congelamento di nuove sanzioni.