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Sì dei giudici alla fine dell'alimentazione forzata per Eluana Englaro

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Sì dei giudici alla fine dell'alimentazione forzata per Eluana Englaro

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Eluana potrà morire. La corte d’appello civile di Milano ha autorizzato il padre di Eluana Englaro, la giovane donna in coma vegetativo da 16 anni, a interrompere il trattamento di idratazione e alimentazione forzata che la tiene in vita.

Eluana rimase vittima di un incidente stradale a 19 anni, il 18 gennaio 1992. Da allora, secondo i medici, è in stato vegetativo permanente. Il padre, Beppino, dal 1999 lotta per la sospensione del trattamento. Quando ha appreso la decisione dei giudici ha commentato: “Ora la libereremo”.

Il caso di Eluana riporta alla mente quello di Piergiorgio Welby. Era stato un medico, due anni fa, ad assumersi la responsabilità di staccare il respiratore. Casi che mettono in evidenza il vuoto giuridico presente in Italia per un diritto, quello del rifiuto di trattamenti sanitari imposti, sancito dalla Costituzione.