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Giovedì Sarkozy davanti all'euro-parlamento

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Giovedì Sarkozy davanti all'euro-parlamento

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Nicolas Sarkozy, presenta giovedì, il programma della presidenza francese dell’Unione davanti al parlamento di Strasburgo.

Quattro le priorità del presidente francese: ambiente, energia, difesa e immigrazione.

Da parte dei 2 maggiori gruppi parlamentari c‘è la più ampia volontà a collaborare.

Il presidente dei socialisti europei Martin Schulz:

“Spero che Sarkozy non voglia portare avanti una politica sul modello di quella francese attuale. Se non lo farà potremo collaborare. Se abbiamo un presidente che si mette al servizio dell’Unione, bene, ma se l’Unione deve mettersi al servizio di Sarkozy, ci saranno dei conflitti”.

Il presidente francese prende le redini dell’Unione in un momento di crisi, non solo per il no degli irlandesi al trattato di Lisbona.
La congiuntura economica negativa rende tutto più difficile, l’Europa vuole comunque continuare a giocare un ruolo da protagonista nel mondo.

Come sottolinea il presidente del gruppo popolare Joseph Daul:

“Su grandi dossier come energia, clima, terrorrismo, basti pensare cosa è successo a Istanbul, dobbiamo avanzare. Ma ci sono altri temi da affrontare, come io ho sottolineato e su cui il presidente Sarkozy è d’accordo: si tratta della sicurezza alimentare nel mondo. Altro tema importante è la difesa europea. Non per fare la guerra, come qualcuno può credere, ma per assicurare la pace”.

Dopo l’annuncio di Sarkozy di andare a Pechino per i giochi olimpici in nome della Francia e in nome dell’Europa, a livello europeo si sono sentite le prime stonature, il verde Daniel Cohn-Bendit:

“Dicendo che tutto va bene diamo ragione ai cinesi. Continuate a torturare le persone, vi sosteniamo, è questo il messaggio di Sarkozy”.

Il grande asso nella manica del presidente di turno è l’Unione per il Mediterraneo, creatura che nasce senza la benedizione di Geddafi.