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Due persone sono in stato di fermo in Turchia in relazione all'attentato al consolato statunitense di Istanbul.

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Due persone sono in stato di fermo in Turchia in relazione all'attentato al consolato statunitense di Istanbul.

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Tra i fermati c‘è il fratello di uno degli attentatori. Secondo i media turchi i quattro componenti del commando avrebbero avuto legami con Al Qaida. Gli attentatori avrebbero partecipato a campi di addestramento in Afghanistan.

Nell’attacco sono morti tre poliziotti e gli stessi tre uomini del gruppo armato. Un quarto uomo, che era alla guida di un’auto, dopo aver lasciato il commando davanti all’entrata, è scappato. Al momento non è chiaro se si tratti di uno dei due fermati in serata.

Il presidente Abdullah Gul ha condannato l’attacco alla sede diplomatica. Mentre gli Stati Uniti hanno confermato la volontà di voler sconfiggere il terrorismo collaborando con la Turchia come in passato.

Nel 2003 in una serie di attentati a Istanbul contro due sinagoghe, una banca e il consolato britannico era già stata ipotizzata la responsabilità
di una cellula di Al Qaida.