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Accordo fatto sul Patto europeo sull'imigrazione

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Accordo fatto sul Patto europeo sull'imigrazione

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Organizzare l’immigrazione regolare e combattere quella clandestina. È su questi grandi principi che si sono accordati i ministri delll’interno dell’Unione europea.

A Cannes è stato esaminato in un consiglio informale il Patto europeo sull’immigrazione e l’asilo, fortemente voluto dal presidente francese Nicolas Sarkozy.

Il ministro francese dell’immigrazione ha definito la riunione un totale successo: “Ognuno ha sottilineato con punti di vista differenti che questo è un patto equilibrato. Ed equilibrio è la parola chiave che ha guidato le discussioni di questo pomeriggio”.

I ministri hanno riconosciuto il contributo degli immigrati alla crescita economica dell’Unione europea. Ma al tempo stesso hanno ammesso che i 27 non hanno i mezzi per accogliere degnamente tutti gli immigrati alla ricerca di una vita migliore.

Il testo ha accolto in parte le riserve emerse nei mesi scorsi ad esempio dalla Spagna. Restano comunque alcuni punti fermi come il divieto di nuove sanatorie di massa. Spazio invece alla politica dell’immigrazione scelta.

E’ stata invece bocciata l’imposizione del cosiddetto contratto di integrazione che avrebbe obbligato l’immigrato a superare una sorta di esame di ammissione nel Paese d’arrivo.

Via libera poi all’allungamento a 18 mesi dei tempi di permanenza nei Cpt. Una misura criticata con decisione da quasi tutte le organizzazioni umanitarie.