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L'Africa e il G8: la discussione è aperta

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L'Africa e il G8: la discussione è aperta

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L’Africa, o meglio i suoi dirigenti al vertice del G8, nelle persone dei presidenti del Sud Africa, dell’Algeria, del Ghana, del Senegal, della Nigeria, dell’Etiopia e della Tanzania. Obiettivo dell’incontro con i grandi del pianeta: trovare una soluzione al numero sempre crescente di poveri che superano i 900 milioni di individui in tutto il mondo i due terzi dei quali sono residenti sul continente africano

Secondo il presidente della World Bank Robert Zoellick è inevitabile che il rincaro dei prodotti petroliferi e di quelli dei principali generi alimentari abbiano pesanti ripercussioni sui piu’ deboli

Il presidente della commissione europea Barroso ha proposto la creazione di un fondo speciale dotato di un miliardo di euro il cui obiettivo è lo sviluppo dell’agricoltura nei paesi piu’ poveri.

Una risposta tardiva perchè come dimostrano el cifre pubblicate dall’ istituto per gli studi economici di Londra la politica protezionistica dell’unione si è chiusa con una dimunizione dell’export africano del 90% dei prodotti lattiero caseari, del 70% del bestiame e del 40% dei cereali.

Senza dimenticare che dopo la promessa fatta durante il vertice del g8 in Scozia mancano all’appello 30 miliardi di euro. Dimenticati da paesi come Francia e Italia