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Bogotà nega di aver pagato un riscatto per Betancourt

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Bogotà nega di aver pagato un riscatto per Betancourt

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Un’operazione al 100% colombiana. Le immagini girate durante le fasi della liberazione di Ingrid Betancourt e di altri 14 ostaggi fanno il giro del mondo, mentre Juan Manuel Santos, ministro della Difesa della Colombia, smentisce ogni coinvolgimento di forze straniere nel blitz che ha portato i prigionieri lontano dalla giungla. E smentisce allo stesso tempo che le Farc abbiano rilasciato i sequestrati in cambio di denaro: “No, non abbiamo pagato un riscatto. Noi abbiamo una politica di ricompense, anche molto aggressiva e con risultati positivi. Noi paghiamo per avere informazioni e abbiamo pagato milioni di dollari a tante persone per ottenere informazioni di ogni tipo”.

Oggi Ingrid Betancourt smaltisce la gioia del ritorno in Francia assieme ai figli e si sottopone ad esami medici a Parigi. Intanto emergono i dettagli dell’operazione che, sotto le mentite spoglie di una missione umanitaria, ha beffato i guerriglieri lasciando che i prigionieri salissero sugli elicotteri dell’esercito colombiano. A quei pochi minuti cruciali di alta tensione si è arrivati grazie a 4 mesi di infiltrazione nel sistema di comunicazione della guerriglia.